sabato 1 settembre 2007

“Cuando uno subraya un libro…”

In una interessantissima intervista rilasciata nel 1976, Julio Cortázar confessa di appartenere “a esa especie siniestra que lee los libros con un lápiz al alcance de la mano, subrayando y marcando” e, riprendendo una fonte non meglio precisata, afferma: “alguien dijo, no sé quién, que cuando uno subraya un libro se subraya a sí mismo, y es cierto”.
Chissà se la stessa cosa non valga anche per chi inserisce delle poesie in un blog. Il più delle volte il diarista non cerca infatti, in maniera analoga, di sottolineare un’esperienza simile a quella del poeta citato, o di rimarcare l’affinità tra la propria sensibilità e quella espressa dai versi trascritti?
Può darsi. Magari anche quando un impulso irrefrenabile di aggiornare il proprio blog spinge uno di essi a selezionare, in tre minuti o poco più, questa meravigliosa lirica del già menzionato scrittore argentino:


Hablen, tiene tres minutos

De vuelta del paseo
donde junté una florecita para tenerte
entre mis dedos un momento,
y bebí una botellas de Beaujolais,
para bajar al pozo donde bailaba un oso luna,
en la penumbra dorada de la lámpara
cuelgo mi piel y sé que estaré solo en la ciudad
más poblada del mundo.

Excusarás este balance histérico,
entre fuga a la rata y queja de morfina,
teniendo en cuenta que hace frío,
llueve sobre mi taza de café,
y en cada medialuna
la humedad alisa sus patitas de esponja.

Máxime sabiendo que pienso en ti obstinadamente,
como una ciega máquina, como la cifra que repite
interminablemente el gongo de la fiebre
el loco que cobija su paloma en la mano,
acariciándola hora a hora
hasta mezclar los dedos y las plumas
en una sola miga de ternura.

Creo que sospecharás esto que ocurre,
como yo te presiento a la distancia en tu ciudad,
volviendo del paseo donde quizá juntases
la misma florecita, un poco por botánica,
un poco porque aquí,
porque es preciso
que no estemos tan solos,
que nos demos un pétalo,
aunque sea un pasito, una pelusa.

(Julio Cortázar, “Hablen, tienen tres minutos”)

3 commento/i:

Maria ha detto...

Sono appena tornata di Girona... nuova! È andato benissimo! Poi ti racconto meglio!

Sono così belle queste cose che metti qua... :-)

Besos como pétalos... para que no estemos tan solos!

Maria*

Maria ha detto...

I m'ha fet gràcia això de "cuando uno subraya un libro... se subraya a si mismo!" és que jo sóc d'aquestes, també, i m'he adonat que és ben cert això que diu Cortázar...

si sabés tot el que estic subratllant del seu llibre, Rayuela, ara mateix! M'encanta! jejeje

Una abraçada Ste!!!


Tot a punt per menjar-te Barcelona?!? ;-)

m*

eSteve ha detto...

Maria!!!
Io non ho ancora letto Rayuela, ma il passo che hai inserito nel tuo spaces e i tuoi commenti mi hanno invogliato.. lo leggerò a Bcn! Non ho mai desiderato tanto tornarci come questa volta... e tieni presente che l'ho sempre desiderato tanto!!!
Sono contento che le cose che metto nel blog ti piacciono, perché anche se non sono mie poesie in qualche modo lì ci sono anch'io (cuando uno subraya un libro... y cuando uno pone un poema en su blog...!! ;-)
Ci sentiamo presto così mi racconti di Girona! I ens veiem aviat, oi?!?!? :-))
Un abbraccio!!!