A Barcelona, un altre cop
Ogni ritorno a Barcellona porta con sé svariati ritorni: strade, palazzi, volti, suoni, libri, ricordi. Ciononostante, le immagini del passato lentamente svaniscono, dolcemente sostituite dalla vivida presenza di una realtà che, fragile eppur instancabile, lotta caparbiamente contro le arroganti pretese della memoria.
Intanto, i miei passi avvolgono tanti ostinati pensieri, e lungo il Moll de la Fusta la statua di Joan Salvat-Papasseit mi richiama alla mente alcuni dei suoi versi più intensi, rammentando – a me e a quanti, transitando davanti al profilo del poeta, ricorderanno i medesimi versi – i pericoli di chi, incoscientemente, si espone alla scure del tempo senza tentare alcuna disperata fuga, prima che sia il tempo a dileguarsi (“Chi tempo aspetta – scrisse Lorenzo il Magnifico –, assai tempo si strugge: / e ‘l tempo non aspetta, ma via fugge”), prima che il tempo privi il corpo delle più umane (le più sensuali) tra le sue passioni:
Intanto, i miei passi avvolgono tanti ostinati pensieri, e lungo il Moll de la Fusta la statua di Joan Salvat-Papasseit mi richiama alla mente alcuni dei suoi versi più intensi, rammentando – a me e a quanti, transitando davanti al profilo del poeta, ricorderanno i medesimi versi – i pericoli di chi, incoscientemente, si espone alla scure del tempo senza tentare alcuna disperata fuga, prima che sia il tempo a dileguarsi (“Chi tempo aspetta – scrisse Lorenzo il Magnifico –, assai tempo si strugge: / e ‘l tempo non aspetta, ma via fugge”), prima che il tempo privi il corpo delle più umane (le più sensuali) tra le sue passioni:
Si en saps el pler no estalviïs el bes
que el goig d'amar no comporta mesura.
Deixa't besar, i tu besa després
que és sempre als llavis que l'amor perdura.
No besis, no, com l'esclau i el creient,
mes com vianant a la font regalada.
Deixa't besar -sacrifici fervent-
com més roent més fidel la besada.
¿Què hauries fet si mories abans
sense altre fruit que l'oreig en ta galta?
Deixa't besar, i en el pit, a les mans,
amant o amada -la copa ben alta.
Quan besis, beu, curi el veire el temor:
besa en el coll, la més bella contrada.
Deixa't besar i si et quedava enyor
besa de nou, que la vida és comptada.
(Joan Salvat-Papasseit, “Mester d’amor”)




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